Magnetoterapia a casa: come farla nel modo corretto

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Se vuoi sapere come fare la magnetoterapia a casa, capire come si applica e capirne bene il funzionamento, questo breve articolo potrebbe fare al caso tuo. Negli articoli precedenti abbiamo analizzato effetti e benefici della magnetoterapia, abbiamo visto cosa è possibile curare con la magnetoterapia e quali sono le caratteristiche che deve avere un apparecchio per farla a domicilio. In questa breve guida, illustreremo invece come utilizzare al meglio un apparecchio per magnetoterapia, come posizionare i magneti (solenoidi) sul nostro corpo in modo corretto, impararemo a conoscerne i programmi e le funzionalità che i più moderni apparecchi posso offrirci, così da riuscire a fare la magnetoterapia a casa nel migliore dei modi. Infatti, capire come si usa correttamente un apparecchio per magnetoterapia, è indispensabile per sfruttarne al massimo le capacità curative.

Verificare l’apparecchio per magnetoterapia

Sia che il vostro apparecchio sia stato acquistato, sia che sia stato noleggiato, prima di indossare gli applicatori e iniziare a fare la magnetoterapia va verificato se la macchina è pronta per l’uso. Se sei in possesso di un apparecchio alimentato a corrente, sarà sufficiente collegare l’apposito alimentatore alla presa al muro; in caso di macchine alimentate a batterie, sarà però meglio verificare prima che la carica di queste sia sufficiente per fare almeno 2 ore di trattamento. Fai attenzione a questa cosa, soprattutto se la magnetoterapia si fa la notte: se durante il sonno l’apparecchio dovesse spegnersi prima del previsto, ovviamente non sarai in grado di accorgertene, e la terapia risulterà vana!

Scegliere e posizionare l’applicatore

Una volta verificato il corretto funzionamento della macchina, come già anticipato nella precedente guida andiamo a scegliere il giusto applicatore da utilizzare e a posizionarlo correttamente.
Un corretto posizionamento dei magneti è fondamentale per l’ottima riuscita della terapia, in quanto loro sono i responsabili di generare il campo elettro magnetico necessario ai fini terapeutici.
A causa del costo non proprio trascurabile di questi accessori, la maggior parte delle volte questa è una scelta che si fa in fase di approvvigiornamento dell’apparecchio, quando la confezione contiene un solo applicatore. Tuttavia, le macchine per magnetoterapia più accessoriate ne possono includere più di uno, per cui la prima cosa da fare è scegliere l’applicatore in base alla parte del corpo da curare.
Se la parte del corpo che devi curare è un ginocchio, un piede, un polso, o comunque un arto o parte di esso, sito non in profondità, puoi utilizzare una fascia irradiante. Questo applicatore è molto comodo da indossare, è leggero (quindi poco fastidioso), e può contenere fino a 3 solenoidi di piccole dimensioni. Se invece hai necessità di curare una zona del corpo di dimensioni più importanti, meglio utilizzare l’applicatore con una coppia di solenoidi a cuffia o dei solenoidi rigidi, in quanto le dimensioni più generose dei loro magneti genereranno un campo elettro magnetico di maggiore intensità che riuscirà a lavorare più in profondità. Nel caso in cui la magnetoterapia ti serva invece per zone del corpo più estese o a forma piana, come la schiena o l’anca, sarà utile utilizzare un tappetino irradiante. Un applicatore a tappetino può contenere anche fino a 6 magneti (solenoidi), che provvederanno a generare un ampio campo elettro magnetico esteso, utile a curare tutta la zona interessata. Questi sono i modelli di applicatori più diffusi, ma ogni produttore li progetta secondo la propria filisofia, e a corredo con il tuo apparecchio potresti averne altri di altre forme. In questo caso non ti devi preoccupare perchè il principio di base descritto sopra, è uguale per tutti.

Come va posizionato l’applicatore? Come abbiamo già visto insieme, tutti gli applicatori hanno al loro interno dei magneti, chiamati solenoidi, che dal loro centro generano il campo elettro magnetico tramite il quale si fa la magnetoterapia. Per sfruttare al massimo questo campo magnetico, la cosa migliore da fare è sicuramente quella di posizionare l’applicatore in modo che uno o più magneti al suo interno possano irradiare la zona da curare nel modo più localizzato possibile. In parole povere, più il magnete è in corrispondenza della parte da trattare, maggiore sarà l’effetto della magnetoterapia sui tessuti interessati. Il campo elettro magnetico è in grado di attraversare ogni tipo di tessuto, per cui se lo ritieni necessario potrai fare la terapia tenendo l’appicatore non a contatto con la pelle, bensì posizionandolo sopra un tutore, un gesso, o sopra i tuoi vestiti. Verifica che stai utilizzando l’applicatore nel verso corretto, in quanto i solenoidi generano campo elettro magnetico da un lato solo del magnete. Il lato da usare solitamente é evidenziato, o comunque indicato nelle istruzioni d’uso della macchina. Ora sei pronto per collegare l’applicatore alla macchina, tramite il suo spinotto. Le macchine per magnetoterapia più performanti e accessoriate possono essere anche dotate di doppio canale, ovvero di due spinotti sui quali poter collegare, nel caso occorra, due applicatori in modo da poter curare due zone del corpo contemporaneamente.

Selezionare il giusto programma

Ora che sei pronto, puoi accendere la tua macchina per magnetoterapia. All’accensione, in base al modello in tuo possesso, l’apparecchio ti proporrà una serie di programmi preimpostati da poter selezionare, che nella maggiorparte dei casi sono sufficienti per fare la magnetoterapia a casa propria e che per comodità riportano il nome della patologia da curare.
Ad ogni programma preimpostato, corrisponde una determinata frequenza del campo elettro magnetico emesso (su alcuni apparecchi potresti trovare anche il tempo di applicazione e la potenza già preimpostati).

Impostare la durata del trattamento di magnetoterapia

Una volta selezionato il programma di tuo interesse, è necessario impostare la durata del trattamento, terminato il quale la macchina smetterà di erogare. Il consiglio è quello di basarsi sulle indicazioni fornite dal tuo medico, ma nel caso non avessi indicazioni particolari a riguardo, puoi far sempre riferimento a delle linee guida generali che andrò a indicarti.
Partiamo col dire che la durata del trattamento non è direttamente legata alla potenza applicata. Come già descritto nell’articolo Cosa è la magnetoterapia, attraverso la magnetoterapia si va a ristabilire a livello cellulare la giusta carica biomolecolare. Per raggiungere questo obiettivo, la zona da trattare ha necessità di essere esposta al campo elettro magnetico per almeno 2 ore, durante le quali si avvia questo processo. E’ quindi consigliato di effettuare almeno due ore di magnetoterapia senza interruzioni. Ma facciamo qualche esempio di applcazioni pratiche: per aiutare a riformare il callo osseo dopo una frattura o un intervento chirurgico, sono necessarie almeno 2 ore per gli arti più piccoli e superficiali (tibia, malleolo, polso, alluce valgo, etc…), fino ad arrivare a 4 o 6 ore per gli arti più grandi e profondi, come il femore, il ginocchio o la spalla. Per curare con la magnetoterapia patologie croniche come l’osteoporosi o l’artrosi, potrebbe invece esser necessario arrivare anche fino a 8 o 10 ore, anche a causa della dispersione di campo elettro magnetico causata dall’utilizzo di applicatori come il tappetino irradiante e il materasso irradiante, che non riescono sempre ad irradiare la zona trattata in modo localizzato. Applicazioni localizzate di più di 8 ore possono essere valutate con uno specialista, in quanto non sempre porterebbero a reali benefici.

Quanti Gauss devo impostare?

Se il tuo medico non ti ha dato delle indicazioni precise riguardo la potenza da impostare sulla tua magnetoterapia, puoi seguire questa linea guida generale. Ricorda innanzitutto che alzare la potenza, non farà diminuire il tempo necessario al trattamento. Più potenza equivale ad un campo elettro magnetico più grande e di intensità maggiore, che riesce a curare le zone del corpo più profonde (tuttavia, alcune macchine potrebbero non dare la possibilità di personalizzare questo parametro; in questo caso non te ne dovrai preoccupartene in quanto la potenza sarà già preimpostata in base al programma).
Se devi fare trattamenti di magnetoterapia su mano, polso, gomito, malleolo, alluce valgo e zone esterne del ginocchio, o comunque su una zona periferica, con un applicatore di qualità potresti non aver bisogno di più di 30 Gauss di potenza. Se invece la tua necessità è quella di fare magnetoterapia sul femore, la spalla, le vertebre, la rotula, o comunque zone grandi e più profonde, meglio impostare 60-70 Gauss. Anche la nostra corporatura incide e più è robusta e più potenza sarà necessaria.
Devi tenere conto anche del tipo di accessorio che stai utilizzando: infatti più il trattamento è localizzato e quindi i magneti vicini alla zona da trattare, meno potenza sarà necessaria, contrariamente invece sarà meglio aumentarla.

Cosa si sente quando si fa la magnetoterapia

Potresti aspettarti di sentire qualcosa o avere delle sensazioni sulla parte trattata, mentre fai magnetoterapia. In realtà, l’emissione di campo elettro magnetico non produce alcuna sensazione in quanto il nostro corpo non è in grado di percepirlo.
Tuttavia, potresti percepire un pò di calore per via del solenoide che dopo qualche ora tenderà un pò a scaldarsi. Ad oggi, non sono documentati ulteriori effetti indesiderati derivati dall’uso di magnetoterapia, quindi qualsiasi eventuale effetto indesiderato devi subito riportarlo a chi ti ha fornito l’apparecchio per verificarne il corretto funzionamento, e al tuo medico curante per esporgli gli effetti indesiderati percepiti mentre facevi la magnetoterapia.

Manutenzione di un apparecchio per magnetoterapia

Se manutenuta correttamente, una macchina per magnetoterapia di qualità potrà servirti per molti e molti anni ancora. Alla fine di ogni ciclo di cura, ricorda di pulire sempre la parte esterna degli applicatori, soprattutto se li utilizzi direttamente sulla pelle. Molti di questi danno la possibilità di sfilare i magneti all’interno per poter lavare (anche in lavatrice) l’involucro esterno di stoffa o di simil pelle. Non piegare mai troppo i fili dei magneti, andando avanti nel tempo potrebbero rompersi rendendo inutilizzabile l’applicatore. Se la macchina è stata molto usata o la utilizzi frequentemente, ricorda di verificare ogni tanto la funzionalità degli applicatori. Per fare questo sarà sufficiente utilizzare la piccola calamita in dotazione con l’apparecchio o controllarne la funzionalità sul display della macchina stessa (fai riferimento al manuale d’uso e manutenzione del modello in tuo possesso). Se non servono, non impostare potenze di lavoro altissime, gli apparecchi per magnetoterapia sono progettati per lavorare bene all’interno di determinati range di potenza. Se necessario, meglio cambiare modello con uno più potente. Segui sempre le indicazioni di manutenzione riportate dal produttore nel libretto d’uso e manutenzione all’interno della confezione, ogni apparecchio per magnetoterapia ha le sue caratteristiche e non tutte sono uguali!

Conclusioni

L’ultimo consiglio che mi sento di darti è quello di rivolgerti sempre ad un medico prima di decidere di iniziare a fare la magnetoterapia. In questo modo, potrete analizzare insieme i vantaggi e le controindicazioni della magnetoterapia su di te.
Spero che questa breve guida sull’utilizzo della magnetoterapia a casa ti sia piaciuta. Se pensi che ti sia stato d’aiuto, condividi l’artcolo con i tuoi amici e parenti, potrebbe esserlo anche per loro!

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