Magnetoterapia: cosa è, benefici e quando è bene utilizzarla.

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Da un pò di tempo, in ambito curativo, che sia stato dal proprio medico, o in rete su diversi blog di settore vi è probabilmente capitato di sentir parlare o di leggere riguardo la magnetoterapia e dei suoi benefici.
Oramai sono diversi anni che se ne parla, e che gli operatori del settore adoperano e prescrivono con successo questa tecnologia terapeutica ai loro pazienti, tra l’altro in rete si può trovare davvero di tutto riguardo le cure con la magnetoterapia, anche se a volte si può incappare in diversi articoli sull’argomento che non sempre riportano lo stesso punto di vista e quindi le stesse informazioni. Mentre alcuni blog pubblicano informazioni che ne decantano molteplici qualità, altre pagine scrivono della magnetoterapia volendo quasi promettere cure “miracolose”.
In questo breve articolo proveremo a fare un pò di chiarezza sull’argomento, concentrandoci sul quando curarsi con la magnetoterapia, quali sono i reali benefici, gli eventuali effetti collaterali della magnetoterapia e quali sono le controindicazioni alle quali si può andare incontro. Infine, vedremo come scegliere il corretto apparecchio per magnetoterapia per sè stessi, senza spendere cifre proibitive ed avere uno strumento in casa che può tornare sempre utile.

Cos’è la magnetoterapia

Come indicato dal nome, la magnetoterapia è una tecnica che sfrutta i campi magnetici per ristabilire l’equilibrio bio chimico cellulare esclusivamente a fini terapeutici e curativi. Più semplicemente, ogni cellula del nostro corpo presenta una determinata carica elettrica, che in caso di traumi o patologie, tende a diminuire e diventa la causa di infiammazioni e dolore. Applicare in questi casi Campi Elettro Magnetici Pulsati (da qui l’acronimo CEMP di cui avrete sentito parlare se vi siete informati a riguardo) ristabilisce la corretta polarizzazione cellulare e quindi il loro corretto funzionamento bio molecolare. Detta così può sembrare semplice, ma nella realtà dei fatti è sempre bene tenere chiari alcuni concetti che sono alla base della riuscita di un trattamento.

Quando e come utilizzarla

Che sia in ambito della riabilitazione, ad esempio di un arto in seguito a un infortunio, o nella cura di patologie croniche localizzate, va sicuramente indicato che la cura attraverso la magnetoterapia, come tutte le altre terapie effettuate tramite un apparecchio elettromedicale, deve essere sempre prescritta o consigliata da un medico specialista formato sull’argomento, il quale potrà valutare sia i benefici che gli eventuali rischi sulla nostra salute.
L’essere consapevoli che occorra realmente fare dei cicli di magnetoterapia è fondamentale. Consigliare a sè stessi un tipo di terapia della quale non conosciamo gli effetti su noi stessi, potrebbe portare agli stessi risultati di quando si assume un farmaco da banco sbagliato. Per cui, facciamo attenzione perchè potremmo ritrovarci nella situazione di aver investito tempo e denaro per un qualcosa che non ha portato a nessun beneficio tangibile!
Per eseguire dei cicli di magnetoterapia nel migliore dei modi, è bene inoltre informarsi sul corretto utilizzo dell’apparecchio in nostro possesso. I produttori di apparecchi per magnetoterapia (per lo meno quelli delle migliori marche italiane) inseriscono sempre un libretto d’uso e manutenzione completo di tutte le informazioni necessarie. Leggiamolo sempre con attenzione e nel caso fosse necessario seguiamo il protocollo riabilitativo indicato dal produttore, o in alternativa rivolgiamoci al terapista dal quale si è in cura o da chi ci ha fornito a noleggio l’apparecchio per magnetoterapia.

Benefici della magnetoterapia

Questo è uno degli argomenti più discussi in materia, e bisogna riflettere su ciò che ci si aspetta da una cura con la magnetoterapia. In generale, il consiglio è quello di attenersi ai risultati portati dagli studi e dalle pubblicazioni scientifiche in materia di magnetoterapia, condivise da ricercatori di tutto il mondo e dal Ministero della Salute, che è l’ente che certifica gli apparecchi per magnetoterapia in funzione dei programmi installati dai produttori. In parole povere vuol dire che se vi aspettate ad esempio di curare l’insonnia con la magnetoterapia, oppure una qualsiasi altra patologia non ufficialmente riconosciuta come curabile con la magnetoterapia, potreste ritrovarvi nella condizione di perdere tempo e denaro. Per cui, anche in questo caso il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un medico o comunque un professionista del settore per capire se la magneto terapia possa fare al caso nostro. Nel caso invece siate già in possesso di un apparecchio per magneto terapia, e nel caso in cui questo sia certificato dal Ministero della Salute, potrete sicuramente far riferimento alla lista dei programmi disponibili e seguire le istruzioni riportate.

Cosa si cura con la magnetoterapia

Il trattamento con la magnetoterapia favorisce la rigenerazione dei tessuti favorendone allo stesso tempo la vascolarizzazione e diminuendo quindi sensibilmente i tempi di recupero, specialmente nei casi in cui questi faticano a riformarsi. Sono molte le applicazioni in cui la magnetoterapia trova campo fertile, specialmente per ciò che riguarda le patologie e terapie riabilitative riguardanti il tessuto osseo, dove questo tipo di terapia è veramente eccezionale nei risultati. Non a caso, infatti, la magnetoterapia trova vaste applicazioni ad esempio nei trattamenti post operatori di intervento all’alluce valgo, oppure di intervento al ginocchio, o al femore, solo per citarne alcuni, ma tra le applicazioni più comuni troviamo il trattamento di distorsioni, fratture, riassorbimento degli edemi e anche infiammazioni locali più o meno semplici come l’epicondilite.
Come già anticipato, con la magnetoterapia è possibile anche trattare una serie di patologie croniche come ad esempio tendiniti, artrosi, artrite e osteoporosi, che spesso affliggono le persone anziane di più tarda età. La lista delle patologie curabili è davvero lunga e la si può trovare in questa pagina.

Vantaggi della magnetoterapia

Anche se è sempre opportuno fare dei cicli di magnetoterapia dietro prescrizione o consiglio medico, è innegabile che i vantaggi nell’usarla sono molti e rendono la magnetoterapia molto più appetibile rispetto ad altre terapie “equivalenti”.

      • la magnetoterapia è una terapia sicura
      • non ha effetti collaterali per l’organismo
      • non intossica l’organismo come farebbe un antinfiammatorio medicinale
      • non si hanno fastidi fisici durante il ciclo terapico (non provoca nè dolori nè fastidi sulla parte trattata)
      • si può fare a casa propria, senza andare in centri specializzati, anche di notte mentre si dorme
      • gli apparecchi per magnetoterapia domiciliari sono tutti portatili
      • in caso di sovradosaggio non ci sono rischi per la salute

Differenza tra magnetoterapia a bassa ed alta frequenza

Esistono tre tipologie di magnetoterapia: statica, ad alta frequenza e a bassa frequenza. A causa dei risultati poco soddisfacenti della magnetoterapia di tipo statico, in passato da subito abbandondata, ci concentreremo sui modelli ad alta e bassa frequenza, iniziando subito col dire che entrambe sono di tipo CEMP, ovvero a Campi Elettro Magnetici Pulsati. Questo termine, molto di moda tra i terapisti che prescrivono la magnetoterapia domiciliare, significa semplicemente che l’emissione del campo magnetico avviene ad una determinata frequenza, più precisamente nell’ordine di 5-100 Hz per i modelli a bassa frequenza, e nell’ordine di diversi MegaHz per i modelli ad alta frequenza. Ma quali sono effettivamente le differenze tra i due modelli?
Benchè il nome possa trarre in inganno, gli apparecchi per magnetoterapia a bassa frequenza riescono a curare un spettro di patologie più ampio e in un tempo sensibilmente minore, rispetto gli apparecchi per magnetoterapia ad alta frequenza. In realtà, cercare di curare patologie su tessuto osseo come fratture del femore o dell’anca con un apparecchio ad alta frequenza potrebbe costringerci a fare terapie molto lunghe e poco efficaci, con tempi di recupero che possono anche raddoppiare rispetto ad una bassa frequenza.
Il modello ad alta frequenza si comporta meglio coi tessuti molli come tendini e cartillagini, ma anche in questo caso le performance, rispetto ad un apparecchio a bassa frequenza, non sono equiparabili. Per avere un’idea più precisa, si consideri che la magnetoterapia, già di suo, porta risultati soddisfacenti sul medio-lungo termine. Quindi, con un apparecchio a bassa frequenza che dovrà aiutarvi con una frattura del femore, aspettatevi anche 40-50 giorni di trattamento (in questo caso la durata del periodo va in funzione della dimensione della parte da trattare).

Quindi, perchè decidere di acquistare un apparecchio ad alta frequenza?

Beh sicuramente il prezzo di acquisto, che potrebbe essere anche la metà rispetto ad un apparecchio a bassa frequenza. Questo è un aspetto molto importante, perchè nel caso ci ritrovassimo a dover curare e tenere sotto controllo lievi patologie croniche come ad esempio l’artrosi, l’artrite o piccole infiammazioni locali, una magnetoterapia ad alta frequenza si può rivelare come la soluzione ideale!
Al contrario, se pensate di noleggiare un apparecchio per magnetoterapia per un periodo di 25-40 giorni, esigete sempre un modello a bassa frequenza, in modo da riuscire a fare una terapia efficace in tempi ragionevoli, senza rischiare lunghi decorsi e conti salati!

Quanto costa un apparecchio per la magnetoterapia?

Oggi il mercato offre un ventaglio di prodotti per tutte le esigienze e tutte le tasche. Tralasciando i modelli per fisioterapisti e professionisti del settore, sono molte le case produttrici che offrono modelli domiciliari facilissimi da usare e con eccellenti prestazioni per la magnetoterapia domiciliare. Consulta questo articolo per sapere come scegliere un apparecchio per magnetoterapia.
Un apparecchio ad alta frequenza può costare dai 120€ dei modelli più semplici ai 200€ di quelli più completi e accessoriati, mentre un modello di apparecchio a bassa frequenza può costare dai 250€ dei modelli base fino ad arrivare a costare anche 500€ per un modello a doppio canale ed alta potenza.
Vediamo quali sono le caratteristiche che fanno aumentare il prezzo di acquisto:

      • dotazione del secondo canale, ovvero la possibilità di collegare il secondo solenoide così da poter trattare più di una parte del corpo contemporaneamente (per i modelli domiciliari il secondo solenoide potrebbe essere opzionale)
      • numero di programmi memorizzati: i modelli più completi possono arrivare a contenere anche 35 programmi, permettendo quindi di lavorare su moltissime patologie
      • massima potenza emessa. La potenza del campo magnetico si misura in Gauss, e più questa sarà alta, più riusciremo a trattare le patologie in profondità. Inoltre, gli apparecchi più potenti sono anche i più longevi
      • numero e tipo di accessori a corredo: un modello con singola fascia irradiante, sarà sicuramente più economico di un altro modello con due fasce irradianti o un tappetino irradiante
      • scegliete prodotti di produzione recenti: i produttori sono obbligati ad aggiornare il software degli apparecchi per mantenere valida la certificazione di conformità, quindi acquistare un prodotto di produzione recente consente di usufruire degli ultimi protocolli riabilitativi (molti produttori offrono anche l’aggiornamento, nel tempo, dei software installati)

In definitiva, quando decidete di acquistare un apparecchio per magnetoterapia, fate sempre attenzione al modello proposto dal venditore: assicuratevi innanzitutto che questo sia un modello certificato dal Ministero della Salute come Dispositivo Medico CE e che abbia memorizzati i programmi idonei a quello che dovrete curare.
In base a quanto descritto prima, siate sempre voi a specificare se volete un apparecchio a bassa o ad alta frequenza, perchè come abbiamo visto questa differenza è fondamentale ai fini terapeutici.

Magnetoterapia: controindicazioni

Sono in molti a chiedersi se i trattamenti con la magnetoterapia hanno controindicazioni o possono essere dannosi per la propria salute. Fare dei cicli curando una patologia con la magnetoterapia non è un trattamento invasivo per il corpo, in quanto i campi emessi dal solenoide sono di tipo non ionizzanti, cioè si limitano ad un’azione bio-fisica sulla membrana cellulare e non vengono assorbiti nè dagli organi interni nè dai tessuti (a differenza ad esempio dei raggi-X, che invece sono ionizzanti e quindi pericolosi per la salute). Tuttavia, in particolari casi se ne sconsiglia l’utilizzo ed è buona cosa attenersi alle avvertenze riportate nel manuale d’uso fornito con l’apparecchio e comunque utilizzarla sempre dietro prescrizione medica. L’utilizzo della magnetoterapia è ad esempio sconsigliata nei casi di gravidanza e allattamento, nei casi di malattie virali, patologie cardiache e portatori di pacemaker, nei pazienti affetti da diabete giovanile, micosi, in casi di ipertiroidismo, patologie tumorali, nei bambini e nei portatori di protesi magnetizzabili (anche se oramai queste sono fuori produzione già da diversi decenni).

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2 pensieri su “Magnetoterapia: cosa è, benefici e quando è bene utilizzarla.

    • Daniele dice:

      Salve Maria Grazia, sono molti i vantaggi che si hanno curandosi con la magnetoterapia. Tuttavia, ogni caso è a sè e va analizzato preventivamente col proprio medico in modo da valutare gli effettivi benefici.

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