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Magnetoterapia: cosa è, benefici e quando è bene utilizzarla.

Da un pò di tempo, in ambito curativo, che sia stato dal proprio medico, o in rete su diversi blog di settore vi è probabilmente capitato di sentir parlare o di leggere riguardo la magnetoterapia e dei suoi benefici.
Oramai sono diversi anni che se ne parla, e che gli operatori del settore adoperano e prescrivono con successo questa tecnologia terapeutica ai loro pazienti, tra l’altro in rete si può trovare davvero di tutto riguardo le cure con la magnetoterapia, anche se a volte si può incappare in diversi articoli sull’argomento che non sempre riportano lo stesso punto di vista e quindi le stesse informazioni. Mentre alcuni blog pubblicano informazioni che ne decantano molteplici qualità, altre pagine scrivono della magnetoterapia volendo quasi promettere cure “miracolose”.
In questo breve articolo proveremo a fare un pò di chiarezza sull’argomento, concentrandoci sul quando curarsi con la magnetoterapia, quali sono i reali benefici, gli eventuali effetti collaterali della magnetoterapia e quali sono le controindicazioni alle quali si può andare incontro. Infine, vedremo come scegliere il corretto apparecchio per magnetoterapia per sè stessi, senza spendere cifre proibitive ed avere uno strumento in casa che può tornare sempre utile.

Cos’è la magnetoterapia

Come indicato dal nome, la magnetoterapia è una tecnica che sfrutta i campi magnetici per ristabilire l’equilibrio bio chimico cellulare esclusivamente a fini terapeutici e curativi. Più semplicemente, ogni cellula del nostro corpo presenta una determinata carica elettrica, che in caso di traumi o patologie, tende a diminuire e diventa la causa di infiammazioni e dolore. Applicare in questi casi Campi Elettro Magnetici Pulsati (da qui l’acronimo CEMP di cui avrete sentito parlare se vi siete informati a riguardo) ristabilisce la corretta polarizzazione cellulare e quindi il loro corretto funzionamento bio molecolare. Detta così può sembrare semplice, ma nella realtà dei fatti è sempre bene tenere chiari alcuni concetti che sono alla base della riuscita di un trattamento.

Quando e come utilizzarla

Che sia in ambito della riabilitazione, ad esempio di un arto in seguito a un infortunio, o nella cura di patologie croniche localizzate, va sicuramente indicato che la cura attraverso la magnetoterapia, come tutte le altre terapie effettuate tramite un apparecchio elettromedicale, deve essere sempre prescritta o consigliata da un medico specialista formato sull’argomento, il quale potrà valutare sia i benefici che gli eventuali rischi sulla nostra salute.
L’essere consapevoli che occorra realmente fare dei cicli di magnetoterapia è fondamentale. Consigliare a sè stessi un tipo di terapia della quale non conosciamo gli effetti su noi stessi, potrebbe portare agli stessi risultati di quando si assume un farmaco da banco sbagliato. Per cui, facciamo attenzione perchè potremmo ritrovarci nella situazione di aver investito tempo e denaro per un qualcosa che non ha portato a nessun beneficio tangibile!
Per eseguire dei cicli di magnetoterapia nel migliore dei modi, è bene inoltre informarsi sul corretto utilizzo dell’apparecchio in nostro possesso. I produttori di apparecchi per magnetoterapia (per lo meno quelli delle migliori marche italiane) inseriscono sempre un libretto d’uso e manutenzione completo di tutte le informazioni necessarie. Leggiamolo sempre con attenzione e nel caso fosse necessario seguiamo il protocollo riabilitativo indicato dal produttore, o in alternativa rivolgiamoci al terapista dal quale si è in cura o da chi ci ha fornito a noleggio l’apparecchio per magnetoterapia.

Benefici della magnetoterapia

Questo è uno degli argomenti più discussi in materia, e bisogna riflettere su ciò che ci si aspetta da una cura con la magnetoterapia. In generale, il consiglio è quello di attenersi ai risultati portati dagli studi e dalle pubblicazioni scientifiche in materia di magnetoterapia, condivise da ricercatori di tutto il mondo e dal Ministero della Salute, che è l’ente che certifica gli apparecchi per magnetoterapia in funzione dei programmi installati dai produttori. In parole povere vuol dire che se vi aspettate ad esempio di curare l’insonnia con la magnetoterapia, oppure una qualsiasi altra patologia non ufficialmente riconosciuta come curabile con la magnetoterapia, potreste ritrovarvi nella condizione di perdere tempo e denaro. Per cui, anche in questo caso il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un medico o comunque un professionista del settore per capire se la magneto terapia possa fare al caso nostro. Nel caso invece siate già in possesso di un apparecchio per magneto terapia, e nel caso in cui questo sia certificato dal Ministero della Salute, potrete sicuramente far riferimento alla lista dei programmi disponibili e seguire le istruzioni riportate.

Cosa si cura con la magnetoterapia

Il trattamento con la magnetoterapia favorisce la rigenerazione dei tessuti favorendone allo stesso tempo la vascolarizzazione e diminuendo quindi sensibilmente i tempi di recupero, specialmente nei casi in cui questi faticano a riformarsi. Sono molte le applicazioni in cui la magnetoterapia trova campo fertile, specialmente per ciò che riguarda le patologie e terapie riabilitative riguardanti il tessuto osseo, dove questo tipo di terapia è veramente eccezionale nei risultati. Non a caso, infatti, la magnetoterapia trova vaste applicazioni ad esempio nei trattamenti post operatori di intervento all’alluce valgo, oppure di intervento al ginocchio, o al femore, solo per citarne alcuni, ma tra le applicazioni più comuni troviamo il trattamento di distorsioni, fratture, riassorbimento degli edemi e anche infiammazioni locali più o meno semplici come l’epicondilite.
Come già anticipato, con la magnetoterapia è possibile anche trattare una serie di patologie croniche come ad esempio tendiniti, artrosi, artrite e osteoporosi, che spesso affliggono le persone anziane di più tarda età. La lista delle patologie curabili è davvero lunga e la si può trovare in questa pagina.

Vantaggi della magnetoterapia

Anche se è sempre opportuno fare dei cicli di magnetoterapia dietro prescrizione o consiglio medico, è innegabile che i vantaggi nell’usarla sono molti e rendono la magnetoterapia molto più appetibile rispetto ad altre terapie “equivalenti”.

      • la magnetoterapia è una terapia sicura
      • non ha effetti collaterali per l’organismo
      • non intossica l’organismo come farebbe un antinfiammatorio medicinale
      • non si hanno fastidi fisici durante il ciclo terapico (non provoca nè dolori nè fastidi sulla parte trattata)
      • si può fare a casa propria, senza andare in centri specializzati, anche di notte mentre si dorme
      • gli apparecchi per magnetoterapia domiciliari sono tutti portatili
      • in caso di sovradosaggio non ci sono rischi per la salute

Differenza tra magnetoterapia a bassa ed alta frequenza

Esistono tre tipologie di magnetoterapia: statica, ad alta frequenza e a bassa frequenza. A causa dei risultati poco soddisfacenti della magnetoterapia di tipo statico, in passato da subito abbandondata, ci concentreremo sui modelli ad alta e bassa frequenza, iniziando subito col dire che entrambe sono di tipo CEMP, ovvero a Campi Elettro Magnetici Pulsati. Questo termine, molto di moda tra i terapisti che prescrivono la magnetoterapia domiciliare, significa semplicemente che l’emissione del campo magnetico avviene ad una determinata frequenza, più precisamente nell’ordine di 5-100 Hz per i modelli a bassa frequenza, e nell’ordine di diversi MegaHz per i modelli ad alta frequenza. Ma quali sono effettivamente le differenze tra i due modelli?
Benchè il nome possa trarre in inganno, gli apparecchi per magnetoterapia a bassa frequenza riescono a curare un spettro di patologie più ampio e in un tempo sensibilmente minore, rispetto gli apparecchi per magnetoterapia ad alta frequenza. In realtà, cercare di curare patologie su tessuto osseo come fratture del femore o dell’anca con un apparecchio ad alta frequenza potrebbe costringerci a fare terapie molto lunghe e poco efficaci, con tempi di recupero che possono anche raddoppiare rispetto ad una bassa frequenza.
Il modello ad alta frequenza si comporta meglio coi tessuti molli come tendini e cartillagini, ma anche in questo caso le performance, rispetto ad un apparecchio a bassa frequenza, non sono equiparabili. Per avere un’idea più precisa, si consideri che la magnetoterapia, già di suo, porta risultati soddisfacenti sul medio-lungo termine. Quindi, con un apparecchio a bassa frequenza che dovrà aiutarvi con una frattura del femore, aspettatevi anche 40-50 giorni di trattamento (in questo caso la durata del periodo va in funzione della dimensione della parte da trattare).

Quindi, perchè decidere di acquistare un apparecchio ad alta frequenza?

Beh sicuramente il prezzo di acquisto, che potrebbe essere anche la metà rispetto ad un apparecchio a bassa frequenza. Questo è un aspetto molto importante, perchè nel caso ci ritrovassimo a dover curare e tenere sotto controllo lievi patologie croniche come ad esempio l’artrosi, l’artrite o piccole infiammazioni locali, una magnetoterapia ad alta frequenza si può rivelare come la soluzione ideale!
Al contrario, se pensate di noleggiare un apparecchio per magnetoterapia per un periodo di 25-40 giorni, esigete sempre un modello a bassa frequenza, in modo da riuscire a fare una terapia efficace in tempi ragionevoli, senza rischiare lunghi decorsi e conti salati!

Quanto costa un apparecchio per la magnetoterapia?

Oggi il mercato offre un ventaglio di prodotti per tutte le esigienze e tutte le tasche. Tralasciando i modelli per fisioterapisti e professionisti del settore, sono molte le case produttrici che offrono modelli domiciliari facilissimi da usare e con eccellenti prestazioni per la magnetoterapia domiciliare. Consulta questo articolo per sapere come scegliere un apparecchio per magnetoterapia.
Un apparecchio ad alta frequenza può costare dai 120€ dei modelli più semplici ai 200€ di quelli più completi e accessoriati, mentre un modello di apparecchio a bassa frequenza può costare dai 250€ dei modelli base fino ad arrivare a costare anche 500€ per un modello a doppio canale ed alta potenza.
Vediamo quali sono le caratteristiche che fanno aumentare il prezzo di acquisto:

      • dotazione del secondo canale, ovvero la possibilità di collegare il secondo solenoide così da poter trattare più di una parte del corpo contemporaneamente (per i modelli domiciliari il secondo solenoide potrebbe essere opzionale)
      • numero di programmi memorizzati: i modelli più completi possono arrivare a contenere anche 35 programmi, permettendo quindi di lavorare su moltissime patologie
      • massima potenza emessa. La potenza del campo magnetico si misura in Gauss, e più questa sarà alta, più riusciremo a trattare le patologie in profondità. Inoltre, gli apparecchi più potenti sono anche i più longevi
      • numero e tipo di accessori a corredo: un modello con singola fascia irradiante, sarà sicuramente più economico di un altro modello con due fasce irradianti o un tappetino irradiante
      • scegliete prodotti di produzione recenti: i produttori sono obbligati ad aggiornare il software degli apparecchi per mantenere valida la certificazione di conformità, quindi acquistare un prodotto di produzione recente consente di usufruire degli ultimi protocolli riabilitativi (molti produttori offrono anche l’aggiornamento, nel tempo, dei software installati)

In definitiva, quando decidete di acquistare un apparecchio per magnetoterapia, fate sempre attenzione al modello proposto dal venditore: assicuratevi innanzitutto che questo sia un modello certificato dal Ministero della Salute come Dispositivo Medico CE e che abbia memorizzati i programmi idonei a quello che dovrete curare.
In base a quanto descritto prima, siate sempre voi a specificare se volete un apparecchio a bassa o ad alta frequenza, perchè come abbiamo visto questa differenza è fondamentale ai fini terapeutici.

Magnetoterapia: controindicazioni

Sono in molti a chiedersi se i trattamenti con la magnetoterapia hanno controindicazioni o possono essere dannosi per la propria salute. Fare dei cicli curando una patologia con la magnetoterapia non è un trattamento invasivo per il corpo, in quanto i campi emessi dal solenoide sono di tipo non ionizzanti, cioè si limitano ad un’azione bio-fisica sulla membrana cellulare e non vengono assorbiti nè dagli organi interni nè dai tessuti (a differenza ad esempio dei raggi-X, che invece sono ionizzanti e quindi pericolosi per la salute). Tuttavia, in particolari casi se ne sconsiglia l’utilizzo ed è buona cosa attenersi alle avvertenze riportate nel manuale d’uso fornito con l’apparecchio e comunque utilizzarla sempre dietro prescrizione medica. L’utilizzo della magnetoterapia è ad esempio sconsigliata nei casi di gravidanza e allattamento, nei casi di malattie virali, patologie cardiache e portatori di pacemaker, nei pazienti affetti da diabete giovanile, micosi, in casi di ipertiroidismo, patologie tumorali, nei bambini e nei portatori di protesi magnetizzabili (anche se oramai queste sono fuori produzione già da diversi decenni).

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54 pensieri su “Magnetoterapia: cosa è, benefici e quando è bene utilizzarla.

    • Daniele dice:

      Salve Maria Grazia, sono molti i vantaggi che si hanno curandosi con la magnetoterapia. Tuttavia, ogni caso è a sè e va analizzato preventivamente col proprio medico in modo da valutare gli effettivi benefici.

  1. Serafina misuraca dice:

    Sono stata operata di neuroma di Norton e anche al metatarso circa due mesi fa cosa mi consiglia di fare perché quando carico sul piede mi fa male e diventa rigido . grazie

    • Daniele dice:

      Buonasera, il nostro consiglio, prima di inziare delle eventuali seduta di magnetoterapia, è sempre quello di rivolgersi ad uno specialista. Cordiali Saluti

  2. Aldo dice:

    Sono un portatore di valvola cardiaca meccanica, assumo anticoagulanti (coumadin), sono affetto da problemi cervicali, nel mio caso è possibile curarsi con la magnetoterapia? grazie
    Aldo

    • Daniele dice:

      Buongiorno, l’utilizzo di magnetoterapia è sconsigliato in presenza di apparecchi come pacemaker o valvole cardiache meccaniche. Prima di procedere, le consiglio di rivolgersi ad un ortopedico che potrà illustrarle i rischi ai quali potrebbe andare incontro. Cordiali Saluti

  3. Jonatan dice:

    Soy ayudante de un fisioterapeuta, actualmente se reciben muchas órdenes de médicos con indicación de magneto en niños por fracturas. Esta contraindicado absolutamente o hay algún estudio científico que diga lo contrario?? Gracias.

    • Daniele dice:

      Hola, sé que no hay estudios que muestren contraindicaciones en el uso de la magnetoterapia en niños. Claramente, basado en la edad, uno debe tener cuidado para evaluar la dosis.

  4. paola dice:

    Buongiorno a causa di un edema osseo da distorsione caviglia mi hanno prescritto magnetoterapia ma mi chiedo in caso di fibroadenoma benigno al seno si può fare

    • Daniele dice:

      Buongiorno a lei. E’ altamente sconsigliato l’utilizzo di magnetoterapia in presenza di processi tumorali in corso. Il nostro suggerimento è quello di informare l’ortopedico che le ha prescritto la cura, prima di iniziare la magnetoterapia. Cordiali Saluti

      • Sabrina dice:

        Buongiorno, per favore vorrei sapere in modo specifico il motivo per cui è pericoloso fare la magnetoterapia in caso di tumori. Grazie mille

    • Daniele dice:

      Buongiorno, non dovrebbe avere problemi a fare magnetoterapia. E’ bene però che venga consigliata dal suo medico curante in modo da analizzare il suo stato di salute generale. Grazie

    • Daniele dice:

      Buongiorno, è certamente possibile, facendo però attenzione alla quantità dei dosaggi. Le consiglio comunque di rivolgersi prima ad un medico per valutare la terapia più idonea al suo caso. Cordiali Saluti

    • Daniele dice:

      Buongiorno, l’utilizzo di magnetoterapia è sconsigliato in presenza di infezioni. Prima di procedere, le consiglio di confrontarsi con uno specialista.
      Cordiali Saluti

  5. Mariam dice:

    Buongiorno, non sono stato magnetizzata da quando sospettavo di essere incinta, ma invece ero vicino a una macchina per magnetoterapia a una distanza di cinque piedi per circa 10 minuti mentre funzionava. Quali rischi comporta? Posso stare tranquilla? L’ho accennato al medico e mi ha detto che d’ora in poi mi metterei dall’altra parte della stanza per precauzione … grazie mille

    • Daniele dice:

      Buongiorno Mariam, il campo magnetico generato dal solenoide rimane circoscritto nel raggio di pochi centimetri dall’applicatore, per cui a meno che lei non abbia direttamente usufruito del trattamento, può stare tranquilla e godersi a pieno la sua gravidanza! Cordiali Saluti

  6. Barbara dice:

    buongiorno, cortesemente vorrei sapere se ci sono controindicazioni alla magnetoterapia per portatore di valvola cardiaca biologica e pregressa aritmia atriale (al momento non presente, in quanto risolta con intervento chirurgico). Grazie

    • Daniele dice:

      Buongiorno Barbara, la magnetoterapia non si deve fare in presenza di pacemaker. Nel suo caso non ci sono controindicazioni specifiche, ma è sempre opportuno farlo prima presente allo specialista che le ha prescritto il ciclo. Cordiali Saluti

  7. Ivo Noldin dice:

    Buongiorno io vorrei acquistare un apparecchio per magnetoterapia in quanto affetto da patologie multiple (ernie al disco dolorose, artrosi allle ginocchia, polsi ecc.) Poichè circa due anni fa sono stato sottoposto ad un intervento di protesi all’anca con protesi MEDACTA totale posso sottopormi alla magnetoteapia? Io lo farei per limitare il dolore. Attualmente mi sottopongo a terapia TECAR senza problemi grazie per una cortese risposta. Ivo Noldin.

  8. Manganaro Santa dice:

    Vorrei acquistare degli indumenti con magnetoterapia incorporata Ma siccome sono allergica al nichel è consigliato oppure no

  9. francesco dice:

    buongiorno
    a seguito della frattura del malleolo peroneale visto sia l’edema osseo che quello sottocutaneo
    mi è stata prescritta la magneto terapia
    domanda:
    il dolore diffuso che sento al piede la mattina è sintomo che qualcosa si miulve?
    è un progresso?
    si consideri che soffro di un drenaggio linfatico rallentato agli arti inferiori indipendentemente dal trauma riportato alla caviglia
    grazie

    • Daniele dice:

      Salve e scusi il ritardo nella risposta. Dopo diversi giorni di trattamento è possibile sentire calore più intenso nella parte trattata e questo è sintomo che c’è un processo di guarigione in atto. Nel suo caso però, così è difficile da valutare, per cui le consiglio di rivolgersi quanto prima ad uno specialista. Cordiali Saluti

    • Daniele dice:

      Salve e scusi il ritardo. No, non è normale. Le consiglio di rivolgersi presso uno specialista e di interrompere la terapia. Cordiali Saluti

  10. Pizzirani Loredana dice:

    Salve, ho un Edema osseo al ginocchio destro, l’ortopedico mi ha consigliato la magnetoterapia e iniezioni. Da quando ho iniziato a casa la magnoterapia circa una settimana., considerando 8 0re al giorno, di solito la faccio di notte.,il ginocchio mi fa male quando cammino…. È normale, faccio troppe ore di terapia?? Grazie

    • Daniele dice:

      Buongiorno, la terapia potrebbe non essere direttamente responsabile del dolore manifestato. Esistono soggetti che tollerano poco la magnetoterapia, per cui se per lei è la prima volta che le capita di utilizzarla, ne parli con il suo ortopedico prima di procedere. Cordiali Saluti

  11. Lucrezia dice:

    Buongiorno, perché in caso di tumore non si può fare? Mio padre fa magnetoterapia da un anno e ora scopre di avere un tumore. Può essere che la magnetoterapia abbia accelerato la crescita del tumore?

    • Daniele dice:

      Buongiorno, in caso di processi tumorali in corso i protocolli medici sconsigliano altamente l’utilizzo di qualsiasi tipologia di elettromedicale, magnetoterapia inclusa. Le consiglio di interrompere il trattamento e di rivolgersi al vostro medico curante.

  12. gerardo dice:

    ho avuto nel 2004 un infarto al mio cardio di conseguenza sono stato operato e ho messo gli stent posso usare la magnetoterapia
    grazie

    • Daniele dice:

      Salve, ne parli prima col medico, dipende da caso a caso. Ad esempio in presenza di pace maker la magnetoterapia non è prescrivibile. Cordiali Saluti

  13. Elena dice:

    Buongiorno, è normale che la fascia della magnetoterapia si scaldi durante il trattamento?Soffro di Algodistrofia condilo femorale e il caldo che emana mi fa male ,e il ginocchio si arrossa è gonfia dinuovo.Devo sempre mettere il ghiaccio ma credo che non si possa fare durante il trattamento?! Inoltre a quale distanza dal ginocchio è comunque efficace ? Grazie

    • Daniele dice:

      Salve, è normale che l’applicatore si scaldi un pò, soprattutto se si usano piccoli solenoidi e potenze alte. Nel suo caso però credo che il calore che percepisce non sia derivato da questo ma da una ipersensibilità al trattamento. E’ una condizione rara ma non troppo. Ho personalmete avuto modo di conoscere pazienti con lo stesso problema. Nel suo caso è consigliabile interrompere subito il trattamento e rivolgersi al medico. Cordiali Saluti

  14. Giovanni dice:

    Buonasera,
    A mio figlio di anni 12 è stata prescritta la magnetoterapia per un edema osseo.
    Il ragazzo è monorene, in tal caso la magnetoterapia presenta controindicazioni?

    • Daniele dice:

      Buongiorno, nessun problema per il rene, ma data l’età inizierei con bassi dosaggi, quindi sedute di massimo 2 o 3 ore al giorno. Cordiali Saluti

  15. Gianpiero dice:

    Buongiorno
    Mi é stato prescritto da un fisiatra la magnetoterapia per una frattura scomposta al 5° metacarpo. Operazione effettuata con filo di K da 1,4 mm. La prescrizione mi è stata consigliata perché dopo circa 50 giorni dopo aver tolto il filo di K da 1,4 mm, effettuando anche fisioterapia e movimento da casa, la mano ed il polso sono ancora oggi un po’ rigidi nel movimento, e la mano leggermente gonfia tra il 4° e 5° metacarpo, sostanzialmente non riesco a fare il pugno nella mano dx. La magnetoterapia mi é stata prescritta per 4 ore al giorno per 10 giorni. Dopo 5/6 giorni di magnetoterapia non sembra ci sia stato nessun beneficio. Quello che vorrei capire é se la magnetoterapia può andare bene per questo tipo di frattura e più o meno dopo quando i benefici della magnetoterapia si fanno sentire.
    Grazie

    • Daniele dice:

      Buongiorno, dieci giorni sono sicuramente pochi per essere definito un ciclo. I protocolli per la formazione del callo osseo suggeriscono cicli di almeno 30 o 40 giorni, con un’applicazione giornaliera che nel suo caso può essere di 3 o 4 ore. Non è possibile in alcun modo definire quanti giorni saranno necessari, dipende da molti fattori inclusa la propria sensibilità al trattamento. Cordiali Saluti

  16. Franco dice:

    Buongiorno,
    Vi ringrazierei molto se potete darmi delucidazioni.
    Ebbi un (piuttosto intenso) trauma contusivo al piede a livello del 5 metatarso, nel giugno del 2016, e purtroppo si generò una frattura intraspongiosa con edema osseo, purtroppo al tempo non riconosciuti dalle RX. Poi nel tempo effettuai 3 risonanze magnetiche e se la prima evidenziava edema osseo, ora si parla di sfumature di iperintensità di segnale alla RM ovvero si dice di edema osseo quale “circoscritta sofferenza edematosa”. Purtroppo avverto dolore specialmente all’appoggio sul bordo piede, e in questi anni, di fisioterapie ne ho fatte ma mai magnetoterapia, ovvero ho fatto dopo il trauma laser e tecar poi dopo 6 – 7 mesi dal trauma laser e ultrasuoni. La cosa singolare è che le citate fisioterapie le ho fatte su prescrizione di Ortopedici e Fisiatri che mi visitarono, e rimango perplesso che mai mi prescrissero magnetoterapia, quando inverce raccontando la mia vicenda sia oralmente che on line sia diversi fisioterapisti che molto recentemente una dottoressa Fisiatra, mi hanno raccomandato la Magnetoterapia: “Io le consiglio di fare tanta Magnetoterapia”, così inizia la risposta di un Fisioterapista.
    Quindi sono a chiedere: sull’osso (spongioso) del 5 metatarso, può veramente essere utile la Magnetoterapia avverso l’edema osseo? una mia perplessità (certo profana) è il discorso del tempo, mi spiego: non è passato troppo tempo affinchè la Magnetoterapia possa sortire un qualche positivo effetto?? infine – non avendo mai effettuato questa terapia – mi chiedo come si fa ad “indovinare” (perdoni il termine) il tipo di apparecchio e programma adatto ovvero i giusti parametri fisici da regolare sul mio caso? che sarebbe una ancora presenza edematosa sul 5 metatarso, che pare sia causa del mio dolore a camminare.
    Infine: per quanto tempo cioè quanti giorni ed ore al giorno dovrei farla?
    Vi ringrazio tanto se mi date spiegazioni in merito!

    • Daniele dice:

      Salve, non esistono effetti collaterali conclamati dagli studi effettuati. Ci sono però condizioni fisiche particolari in presenza delle quali è sconsigliato fare trattamenti di magnetoterapia. Cordiali Saluti

  17. Valentina lucasenco dice:

    Buongiorno! Io ho l’apparechio per la magnetoterapia. Volevo sapere se posso utilizzarlo anche se ho 9 impianti dentali in titanio in bocca.

    • Daniele dice:

      Buongiorno Fabrizia, per quale motivo deve inziare a fare magnetoterapia? La magnetoterapia è sconsigliata in caso di pacemaker. Nel suo caso quindi, prima di inizare il ciclo di trattamenti, le consiglio di rivolgersi prima ad un medico per capire anzitutto se questa può fare al suo caso apportando dei giovamenti. Cordiali Saluti

    • Daniele dice:

      Salve Carlotta, se si riferisce alla sua protesi si, le confermo che si può farte magnetoterapia anche in presenza di una protesi. Però, prima di procedere, le cosiglio di confrontarsi con un medico specialista per valutare se nel suo caso questo tipo di trattamento possa esserle realmente d’aiuto. Cordiali Saluti

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