Magnetoterapia: scegliere il giusto apparecchio

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In questo articolo ti mostrerò come scegliere un apparecchio per magnetoterapia per te o per un familiare, districandoci tra le numerose offerte che oggi offre il mercato.
A tal proposito ti voglio ricordare che, benchè la magnetoterapia sia una terapia priva di effetti collaterali, l’utilizzo di una macchina per effettuare dei cicli è sempre indicato dietro consiglio o prescrizione medica, in modo che possa essere il tuo medico curante ad evidenziare i benefici del trattamento e valutarne le possibili controindicazioni.

Introduzione agli apparecchi per la magnetoterapia

Se sei arrivato a leggere questo post, probabilmente hai già letto il nostro articolo sulla magnetoterapia e i suoi benefici e quindi già sai che uno dei vantaggi della magnetoterapia è proprio quello di essere una terapia che può essere effettuata a casa propria, senza l’ausilio di un professionista. Questo importante aspetto, oltre ovviamente alla validità della magnetoterapia, negli ultimi anni ha portato questo mercato a crescere in modo vertiginoso, e di conseguenza i produttori di apparecchi a progettare modelli ad utilizzo domiciliare idonei a tutte le tasche, con caratteristiche che ormai vanno incontro pressoché a tutte le esigenze. Per te utente finale questo è un notevole vantaggio: più concorrenza c’è sul mercato, e più i prodotti saranno di qualità a prezzi vantaggiosi, con più controlli da parte degli organi preposti. E tutti noi sappiamo quanto è importante scegliere bene, quando si parla di salute!

Un apparecchio di qualità per la magnetoterapia domiciliare (che verrà utilizzato e manutenuto correttamente), durerà per molti anni, è quindi importante che tu sappia orientarti su un acquisto oculato scegliendo il modello giusto per le tue esigenze, senza incorrere in spese esose o ancor peggio in modelli molto economici con caratteristiche inadeguate alle tue necessità. Non esiste il modello perfetto, ogni produttore segue una sua “filosofia” che rende il proprio prodotto in qualche modo diverso dagli altri. Dietro il campo elettro magnetico, ogni apparecchio può offrire caratteristiche diverse in base alle proprie funzionalità, alla tipologia di applicatori a corredo e soprattutto al tipo di pubblico a cui è rivolto.

Valutare le reali esigenze

Per fare un corretto acquisto, si rende quindi necessario focalizzarci su alcuni aspetti. Innanzitutto, valuta il parere di uno specialista, un bravo medico sarà in grado di analizzare il tuo stato di salute attuale valutando anche il pregresso clinico. Considera e valuta anche il tuo stile di vita, avrebbe poco senso cominciare a curarsi con la magnetoterapia, se si segue a posteriori uno stile di vita poco salutare.
Un altro aspetto importante è l’avere un’idea di budget che puoi investire. Solitamente, gli apparecchi pensati per un uso domiciliare e privato, hanno costi sensibilmente minori rispetto ad apparecchi per magnetoterapia rivolti ai professonisti del settore (come medici e fisioterapisti), dotati invece di funzionalità ed accessori che a casa ti risulterebbero pressoché inutili.

Fatto ciò, è necessario conoscere quelli che sono i tuoi bisogni reali. Se la necessità è quella di fare sedute di magnetoterapia durante la notte, potrai cosiderare un modello che ti dia la possibilità di fare cicli di lunga durata (quindi con timer impostabile anche fino a 12 ore), se invece sei una persona molto dinamica e la necessità è quella di farla anche quando sei in viaggio (in macchina o in treno), potrai orientarti su modelli compatti e a batteria, che forniscono un autonomia anche di 3 ore. Analogamente, se a fare magnetoterapia dovrà essere una persona anziana si potrà scegliere a un modello semplice da utilizzare.

Un altro aspetto di cui ti consiglio di tenere conto è ciò che dovrai curare, quindi la patologia. Il linea generale sono tre le motivazioni principali che spingono a curarsi con la magnetoterapia:

  • la cura di patologie croniche (osteoporosi, artrosi etc)
  • la cura di traumi (fratture, distorsioni, infiammazioni etc)
  • il mantenimento di un ottimo livello salutare

Nei primi due casi, avrai necessità di un apparecchio per magnetoterapia di media o alta potenza, meglio se dotato di doppio canale per curare insieme due parti del corpo, e corredato di applicatori ad alta intensità per una riabilitazione in tempi brevi soprattutto in caso di patologie dolorose; se il tuo obiettivo è invece mantenere uno stato ottimale della salute, potrai optare per un semplice modello dotato di una buona quantità di programmi (così da poterlo utilizzare per diverse patologie), senza quelle particolari funzioni e accessori adatti a traumi più importanti.

Quali sono le caratteristiche tecniche da considerare?

Ora ti mostrerò invece quelle che sono le caratteristiche tecniche da cosiderare quando si acquista un apparecchio per magnetoterapia. La caratteristica principale è la tecnologia di costruzione, ed è uno dei motivi per cui esistono apparecchi per la magnetoterapia con prezzi molto differenti tra loro.
La tecnologia di costruzione differenzia gli apparecchi sulla base della frequenza del campo elettro magnetico emesso. Infatti, gli apparecchi per magnetoterapia possono essere sia a bassa frequenza che ad alta frequenza. Gli apparecchi per magnetoterapia a bassa frequenza sono in grado di emettere campi elettro magnetici pulsati ad una frequenza che può variare da 5Hz a 150Hz. Sono particolarmente indicati come coadiuvante per la rigenerazione del tessuto osseo, e viene infatti spesso prescritta a seguito di fratture o interventi chirurgici dove c’è necessità di accelerare la formazione del callo osseo (o nei casi in cui questo stenta a riformarsi), o anche in tutte quelle patologie a carico di tessuti duri come ad esempio l’osteoporosi. Riuscendo a ristabilire il corretto funzionamento cellulare, la magnetoterapia a bassa frequenza può essere usata anche come terapia antinfiammatoria, risultando perciò una valida cura su tessuti molli.
La magnetoterapia ad alta frequenza, funziona invece in modo leggermente diverso, poiché si tratta dell’emissione di piccoli “pacchetti di onde radio” ad una frequenza che varia tra i 18MHz e i 900MHz. Le applicazioni in questo caso risultano essere efficaci per tutte quelle patologie che riguardano i tessuti molli come tendini e cartilagini.
Per cui, se la magnetoterapia servirà a curare una patologia importante e rivolta al tessuto osseo, l’apparecchio dovrà essere necessariamente un modello CEMP a bassa frequenza (CEMP è l’acronimo di Campi Elettromagnetici Pulsati), ma se la terapia è rivolta ai tessuti molli come ad esempio i tendini, oppure se ci occorre per il mantenimento ottimale del nostro stato di salute è possibile orientarsi su un più economico apparecchio ad alta frequenza.
La maggior parte degli apparecchi per magnetoterapia che oggi si trovano in commercio sono dotati sia di programmi preimpostati che riportano il nome della patologia (programma fratture, programma artrosi, programma antinfiammatorio etc), sia di programmi “liberi” dove è possibile impostare a mano la frequenza di lavoro. Assicuriamoci quindi che l’apparecchio che stiamo acquistando sia dotato del programma di nostro interesse, o che comunque possa lavorare alla frequenza consigliata dal proprio specialista.

Un’altra caratteristica importante è la potenza emessa dalla macchina, misurata in Gauss. Ti sarai infatti sicuramente chiesto: Quanta potenza serve per effettuare la terapia? La potenza è un dato che realmente denota la qualità e l’efficienza di una macchina? Non c’è una risposta che possa mettere d’accordo tutti, perché dipende sia dalla parte del corpo che si va a trattare, sia dalla patologia stessa che dobbiamo curare.

Una macchina più potente di un’altra, riuscirà a curare patologie su zone del corpo di dimensioni maggiori e che si trovano più in profondità. Per effettuare terapie su ossa o tessuti molli che sono abbastanza in superficie, come ad esempio la rotula del ginocchio, le falangi, il polso, il malleolo, non sono necessare potenze elevate.

Per rendere meglio l’idea ti faccio un esempio. Una macchina per magnetoterapia per uso professionale riesce ad erogare campi magnetici pulsati a potenze che arrivano anche a 120-150 Gauss per canale. Una terapia post operatoria all’alluce valgo, su una persona di corporatura media, può essere curata a 30 Gauss e avrà mediamente lo stesso risultato della stessa cura effettuata sulla stessa persona, ma 50 Gauss. Analogamente, il trattamento della frattura di un femore (quindi ossa più grande e sito più in profondità) per risultare efficace potrebbe aver bisogno anche di 70-80 Gauss.

Perché i produttori si orientano sempre di più a macchine a potenze molto alte? Si potrebbe esser portati a pensare che la risposta riguardi una pura questione di marketing, ma in realtà una potenza alta offre una robustezza maggiore della macchina, che così garantirà risultati stabili ed efficaci nel tempo, ma soprattutto la possibilità di coprire tutta la lista di programmi per cui la macchina è stata programmata, compresi quelli che vanno utilizzati con applicatori che per funzionare bene hanno bisogno di potenze più alte.

Ulteriori informazioni su come impostare la potenza su un apparecchio per magnetoterapia

L’importanza del corretto applicatore

Fino ad ora ti ho parlato di come valutare le caratteristiche della macchina per magnetoterapia, ovvero del corpo macchina che andiamo a programmare e che si occupa di generare il campo elettro magnetico pulsato. Ora ti parlerò invece degli applicatori, ovvero quegli oggetti che una volta collegati al corpo macchina, emettono e convogliano il campo elettromagnetico su noi stessi.
Ce ne sono di diversi tipi, e anche per loro le scelte progettuali ricalcano la filosofia del costruttore. Tuttavia, il concetto di base è uguale per tutti: all’interno dell’applicatore si trova il solenoide, che non è altro che un magnete di forma circolare del diametro di qualche centimetro, dal quale si genera il campo elettro magnetico.
Gli applicatori vengono generalmente forniti inseime al corpo macchina e non è raro che i produttori ne producano altri compatibili acquistabili separatamente. In base alla terapia da fare è importante che tu scelga di utilizzare il giusto applicatore: ad esempio, se devi curare con la magnetoterapia parti del corpo superficiali (come ad esempio alluce valgo, ginocchio, tibia, malleolo), potrebbe fare al caso nostro l’applicatore a fascia, che generalmente contiene 2 o 3 solenoidi. E’ un applicatore molto versatile, leggero e poco scomodo da indossare. In caso di fratture su parti del corpo con dimensioni più importanti come il femore, l’anca o la spalla, diventa indispensabile utilizzare invece la coppia di solenoidi a cuffia o una coppia di solenoidi rigidi, che sono di dimensioni più grandi rispetto a quelli contenuti dalla fascia, quindi più adatti a terapie dove trattiamo tessuti in profondità.
In caso invece di patologie diffuse come l’artrosi e l’osteoporosi, o terapie su zone piane come schiena o bacino, si può valutare l’utilizzo di un applicatore come il tappetino o il materassino per la magnetoterapia. Questi due applicatori, infatti, sono l’ideale per lunghe sedute notturne di magnetoterapia, in quanto possono essere sistemati anche sopra il materasso del nostro letto, sotto il lenzuolo, o nel caso del tappetino anche sul sofà di casa, su una sedia, o sulla seduta di una carrozzina (generalmente i tappetini irradianti hanno misure di circa 40 x 40 cm).
Nel considerare l’acquisto di un applicatore per il nostro apparecchio per magnetotrapia, il consiglio è comunque quello di prenderne uno che consenta di fare una terapia che sia la più localizzata possibile. Infatti, più il campo elettro magnetico interesserà la parte da curare, più la cura risulterà efficace. Applicatori come la fascia elastica o la coppia di solenoidi a cuffia, danno la possibilità di posizionare il solenoide che è al loro interno direttamente sulla parte interessata, quindi la terapia risulterà essere molto efficace in quanto localizzata. Al contrario, utilizzare l’applicatore a tappetino o il materassino laddove non si rendano necessari, come ad esempio parti piccoline o non piane, potrebbe vanificare l’efficacia della terapia.

Acquisto e noleggio degli apparecchi per magnetoterapia

Ora che ti sei fatto un’idea su come funziona un apparecchio per magnetoterapia e su quello che ti occorre, vediamo insieme quando conviene acquistarlo, o noleggiarlo.
In entrambi i casi, ti consiglio di rivolgerti a un venditore che si dimostri essere disponibile, competente e che abbia un ottimo servizio clienti post vendita/noleggio. Solo così avrai conferma di un servizio serio e professionale, che sarà diverso dalle offerte da bancarella dell’ultimo momento che rischiano di imbarcarci in acquisti poco mirati. Anche il mercato web è ricco di offerte e, sebbene i prodotti siano alla fine sempre gli stessi, anche in questo caso il servizio di post vendita è una delle cose che farà la differenza.

Se sei orientato verso l’acquisto di un apparecchio per magnetoterapia per uso domiciliare, è bene che tu sappia che il costo può andare dalle 150€ circa di un modello ad alta frequenza fino ai 450€ dei più evoluti a bassa frequenza con doppio canale. Puoi trovare una lista di ottimi apparecchi sia qui, che qui.
Anche se il costo non sempre può sembrarti accessibile, la buona notizia è che tutti i modelli sono detraibili dalle spese sanitarie (purchè certificati come Dispositivi Medici), quindi con la fattura di acquisto potrai recuperare fino al 19% della spesa sostenuta. Idem per l’acquisto con IVA agevolata al 4% per gli aventi diritto.

Il noleggio, invece potrebbe rivelarsi un’ottima scelta per chi ha necessità di fare magnetoterapia per brevi periodi (solitamente dai 25 ai 40 giorni), spesso a seguito di un infortunio. In questo caso i costi sono decisamente inferiori, e il preventivo di spesa per un mese di magnetoterapia può aggirarsi a poco più di 120€. Se decidete di noleggiare un apparecchio per magnetoterapia, assicuratevi sempre che chi noleggia vi consegni apparecchi a bassa frequenza, CEMP, e certificati come Dispositivi Medici CE.

Sia che si tratti di noleggio o di acquisto, considera anche gli accessori a corredo, spesso la quantità e il tipo di applicatori in dotazione possono fare la differenza sul prezzo. Anche la garanzia offerta dal produttore è un parametro molto importante e indicativa sulla qualità del prodotto e la serietà del produttore.

11 pensieri su “Magnetoterapia: scegliere il giusto apparecchio

  1. luciano dice:

    È consigliata la magneto terapia per una tenosinovite stenonosante (dito a scatto) se si a che programma va impostata MAG2000. Grazie

    • Daniele dice:

      Buongiorno, uno o più cicli di magnetoterapia sono consigliati per curare la tenosinovite, in quanto svolge un’efficace azione antinfiammatoria. Può impostare la macchina su una frequenza di lavoro attorno i 60-70 Hz. Cordiali Saluti

  2. Debora dice:

    Buongiorno, mia mamma è anziana ed ha un problema di artrosi+ gonalgia ginocchia; ha trovato molto utile tappetino magnetoterapia notturno noleggiato a casa. Mi potete consigliare un prodotto da fare a casa per proseguire ciclicamente i trattamenti e posizionare sul letto da fare agire durante la notte? Molte grazie

    • Daniele dice:

      Scelga sicuramente un apparecchio per magnetoterapia a bassa frequenza, e visto che ci si è trovata bene, che le dia anche la possibilità di collegare un applicatore a tappetino (che di solito è considerato opzionale). Per problemi localizzati come quello di sua mamma, é comunque preferibile usare un applicatore a fascia in quanto permette di fare terapie molto più localizzate rispetto al tappetino. Può orientarsi su apparecchi per magnetoterapia della Globus, o della I-Tech, come la MAG 2000 o la Mag 2000 Premium (la differenza con la MAG2000 è nella doppia fascia in dotazione e nella garanzia che sono 5 anni invece di 2). Sono tutti apparecchi molto robusti, portatili ed includono già le fasce a 3 solenoidi. Rimaniamo a disposizione per ulteriori info a riguardo. Cordiali Saluti

  3. Dario dice:

    Salve dopo un intervento per dita a martello con tecnica percutanea consigliate l’acquisto del Mag2000 visto che è presente il programma per le fratture?
    Grazie

    • Daniele dice:

      Il programma per le fratture è presente nella maggior parte delle macchine per magnetoterapia proprio perchè una le applicazioni più indicate sono proprio quelle che riguardano il tessuto osseo (può leggere anche i benefici della magnetoterapia). La I-Tech Mag2000 è uno degli apparecchi per magnetoterapia a bassa frequenza più robusti e diffusi e non a caso molti colleghi di settore, compresi noi, la utilizziamo con soddisfazione da diversi anni come apprecchio per la magnetoterapia domiciliare. Per cui la risposta alla sua domanda è.. SI! Nel suo casò però, può valutare anche il noleggio. Infatti, nei casi di post operatorio come il suo, un ciclo di un mese o poco più può essere sufficiente e sicuramente meno dispendioso. Chieda consiglio al suo ortopedico. Una Buona Serata!

  4. Claudia dice:

    Buongiorno, mia figlia ha avuto una distiorsione alla caviglia con lesione parziale del tendine ed a livello del dell’astragalo è stata rilevata in ampia alterazione riconducibile a contusione ossea. Ci hanno consigliato la magnatoterapia per 6 ore al giorno. Che apparecchio può consigliarmi?
    Grazie e buona giornata.

  5. Gilda Di Gennaro dice:

    salve, ho un problema di rotula alta con dolore al ginocchio e difficoltà a stendere e piegare la gamba.
    Mi hanno prescritto un ciclo di 20 magnetoterapia, che programma usare?

    • Daniele dice:

      Non tutti gli apparecchi sono uguali, ma può far riferimento alla lista dei programmi allegata al libretto di uso e manutenzione, in dotazione al suo apparecchio per magnetoterapia. Il programma va scelto sempre in base alla patologia da trattare. Se ad esempio si deve curare una cartilagine, il programma da utilizzare sarà diverso da quello utilizzato in caso di patologia al tessuto osseo, che sarà diverso in caso di trauma. Proprio per questo motivo, non possiamo noi consigliarle un programma specifico ma è bene che sia il suo medico curante a darle precise indicazioni. In caso di necessità, può far riferimento anche alla nostra breve guida su come utilizzare correttamente un apparecchio per la magnetoterapia. Cordiali Saluti

  6. lucio dice:

    salve,ho avuto una grave distorsione che mi ha causato la rottura dei legamenti crociato anteriore e l’altro interno gamba.
    in attesa dell’operazione,uso una magnetoterapia a bassa frequenza,ho una sixtus mag3 che oltre ai vari programmi uso quello creato da me a 200hz e 100% duty,purtroppo in tale modello non e’ possibile scegliere anche i gauss,secondo lei va bene come faccio?grazie

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